Lorica è un villaggio turistico della Sila Grande, si trova a 1315 metri s.l.m. Il nome deriva dal latino “lòrica” (corazza), e potrebbe essere interpretato come un posto sicuro, invalicabile, dove nascondersi e proteggersi da eventuali avversari o nemici, ma non essendoci dati certi riguardo al ritrovamento di segni e manufatti che possano indicare la presenza dell’uomo sin da antiche origini, il termine dovrebbe riferirsi all’aspetto naturale della zona, che come una roccaforte vegetale, nei secoli scorsi si presentava all’uomo come un habitat impermeabile, angusto e selvaggio. Esiste poi una leggenda popolare che narra, secondo l’etmologia dei nomi, che a Lorica, fu trovata la corazza di un antico cavaliere, in località “cavaliere“.

Sviluppatasi lungo l’asse viario della SS 108 bis che da San Giovanni in Fiore porta al bivio di “Bocca di Piazza”, nel corso degli anni una parte dell’abitato si è sviluppato presso il suggestivo lungolago, la strada di accesso che porta il villaggio ai piedi del lago Arvo.

Il lago ha da sempre rappresentato un punto di interesse per coloro che vengono a visitare la zona, incastonato fra le due più alte vette dell’altipiano silano, ovvero Botte Donato da una parte e Montenero dall’altro, rende ancora più suggestivo ed incantevole il posto. Il lago inoltre è navigabile, e negli anni ha ospitato gare di canottaggio e windsurf, ed ultimamente nel periodo estivo può essere attraversato affittando dei pedalò o facendo un giro su un mezzo a motore.

Lorica si trova nel cuore del “Parco Nazionale della Sila”, ed è l’ambiente ideale per effettuare escursioni a piedi, in mountain-bike, a cavallo, per praticare orienteering, birdwatching, biowatching, fotografia naturalistica, sci alpino, sci di fondo, gite in barca a vela od in canoa ed altro. L’enogastronomia offre singolari e gustosi prodotti tipici dell’economia contadina dell’ambiente silano e mediterraneo.

Vari sono i villaggi rurali, turistici, nonché i beni artistici e culturali. I rilievi più alti sono il monte Botte Donato (mt.1928), in Sila Grande, ed il monte Gariglione (mt.1764) in Sila Piccola; vari sono i fiumi, a regime torrentizio, con acque limpide e fresche, ed i laghi artificiali, ad uso plurimo. La fauna, stanziale e migratoria, è numerosa e varia.